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María Candelaria: il cinema messicano classico spiegato

un gruppo di persone in piedi l'una accanto all'altra

María Candelaria: il cinema messicano classico spiegato

María Candelaria

è un film messicano del 1943 che ha vinto il premio come miglior film al Festival internazionale del film di Cannes.

Il film era pieno di persone di talento che riuscirono a usarlo come mezzo per far emergere il cinema messicano in un periodo in cui non aveva alcuna esposizione significativa. La chimica tra i personaggi principali è stata indicata come uno degli aspetti fondamentali che hanno reso il film così affascinante per il pubblico.

La storia inizia con una scena in cui un vecchio pittore rivela la sua tela, un ritratto di una donna, che trasporta il pubblico nella vicenda. La protagonista, María Candelaria, è emarginata dalla sua gente perché è la figlia di una donna che gli abitanti consideravano una prostituta per aver posato nuda per un ritratto. Vedendo come la gente del luogo tratta María, un giovane – Lorenzo – interviene per proteggerla. La giovane coppia si innamora e vuole sposarsi, nonostante le difficili circostanze che affrontano.

Il film analizza la situazione del Messico negli anni '40 e serve come riflessione sulle divisioni di classe sociale che mantenevano pochi ricchi nel benessere mentre la maggioranza doveva conformarsi a ciò che i ricchi decidevano.

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