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Jorge Luis Borges: Racconti e temi filosofici
Jorge Luis Borges: Racconti e temi filosofici
Primi anni
Nato nel 1899, Jorge Borges era di Buenos Aires, Argentina. I suoi talenti spaziavano nella letteratura: era un poeta, scrittore e saggista di grande talento. Proveniva da un background molto misto, con il padre che era in parte inglese, in parte spagnolo e in parte portoghese. Ciò fece sì che le sue capacità linguistiche fossero tali da permettergli di leggere in inglese già all'età di 12 anni. A questo si aggiunse il suo arrivo a Ginevra, dove imparò il francese e si insegnò il tedesco a scuola. Ha ottenuto il Baccalauréat nel 1918.
La sua prima poesia si intitolava «hymn to the sea» e risale al periodo in cui era coinvolto nel movimento ultraista. Tornò a Buenos Aires nel 1921, dopo che i disordini pubblici si furono placati. Da lì la sua carriera decollò con l'enfasi sull'ultraismo, che si opponeva al modernismo di Rubén Darío. Negli anni 1930 la sua opera si inserì in una pratica comune tra gli scrittori latinoamericani, nota come «irrealtà». Si concentrava sulla ricerca di risposte a questioni esistenziali. Lavorò per Sur, una importante rivista argentina, e vi fornì spesso suoi lavori. Incontrò Adolfo Bioy Casares, con cui collaborò a diversi progetti importanti. Passò poi a lavorare per il quotidiano Crítica, dove pubblicò diversi pezzi.
Padre e figlio
Suo padre morì nel 1938. Dopo essersi ripreso da un incidente, pubblicò «Pierre Menard, Author of the Quixote», un'opera fondamentale che si concentra sull'indagine del rapporto tra padre e figlio.
Alla fine, Borges fu impiegato in una piccola biblioteca comunale, dove aveva molto tempo libero per lavorare tranquillamente a progetti personali. Nonostante esprimesse apertamente il suo disprezzo per le dittature, divenne un oratore pubblico, apparendo in molte occasioni come capo della società degli scrittori. Nel 1956 gli fu assegnato il Premio Nazionale per la Letteratura dall'Università di Cuyo. Morì nel 1986 a Ginevra.