L'accento in spagnolo

Sapere dove cade l'accento nelle parole è una parte importante del processo di apprendimento di ogni lingua. Per fortuna le regole spagnole per l'accento sono abbastanza semplici e facili da ricordare. Infatti praticamente ogni parola spagnola può essere ricondotta a una di queste tre categorie (i monosillabi non si accentuano mai graficamente, tranne nei casi descritti nelle eccezioni, sotto):
Accenti spagnoli: categoria 1
Se una parola finisce in n, s o vocale, l'accento cade sulla penultima sillaba. Questa norma si applica alla maggior parte delle parole in spagnolo.
|
|
Accenti spagnoli : categoria 2
L'accento cade nell'ultima sillaba quando la parola termina in consonante diversa da s ed n.
|
|
Accenti spagnoli: categoria 3
Se si trova una parola con un accento grafico (sempre su vocale), significa che questo termine è un eccezione alle due regole sopra e fa cadere l'accento in maniera differente, quindi si marca la sillaba accentata con un accento grafico detto "tilde".
|
|
Eccezioni
Ogni regola ha le sue eccezioni perciò è normale che ci siano alcune parole che non seguono queste norme.
- Parole e nomi che sono prestiti di altre lingue come il francese e l'inglese, ad esempio, che spesso mantengono la loro scrittura originale senza accenti. Ecco alcuni esempi:
sandwich L´accento cade sulla a di sandwich come in inglese anche se non ci sono accenti grafici che lo indicano. Elisabeth L'accento cade sulla i anche se non ci sono accenti grafici che lo indicano.
- Esiste un tipo di accento, detto diacrítico, usato per distinguere due parole diverse che presenterebbero, altrimenti, la stessa scrittura. Un esempio può essere el (articolo) e él (pronome).
el / él "el" corisponde all'articolo determinativo "il", mentre "él" corrisponde al pronome personale "egli" si / sí "si" corrisponde alla congiunzione "se", mentre "sí" si riferisce al "sí" dell'affermazione.








